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TALENTO
Metodo Classico, Método Tradicional, Methode
Champenoise: sono le diverse forme
linguistiche per identificare il più antico
e il più raffinato metodo di produzione
dello spumante, la rifermentazione in
bottiglia. Da sempre Rotari è sinonimo di
Metodo Classico, per garantire un prodotto
di alta qualità.
Talento identifica l’eccellenza della spumantistica
italiana Metodo Classico. La menzione"Talento”, infatti,
è riservata dal 2005 esclusivamente a vini spumanti ottenuti con
la rifermentazione in bottiglia, da sole uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco
certificate Doc,
e con un minimo di 15 mesi di
affinamento sui lieviti.
(leggi
il decreto)
Rotari è socio fondatore dell'Istituto
Talento Italiano.
In
Italia, il Trentino rappresenta l’area più
vocata per la produzione di spumante Talento, grazie a una perfetta combinazione
di fattori: uve, terreni e varietà dei
microclimi. Le varietà più idonee sono lo Chardonnay ed il Pinot Nero, che in Trentino
vengono coltivate specialmente nelle aree
collinari. La denominazione che indica la
provenienza trentina dello spumante TALENTO
è TRENTODOC.
Le
fasi principali del Talento sono le
seguenti.
Il vino “base”
Le
uve appena raccolte vengono conferite in
cantina e sottoposte a pressatura soffice.
Il mosto effettua in cantina la prima
fermentazione a temperatura controllata
(circa 18) in grandi contenitori d'acciaio.
In seguito i vini Chardonnay e Pinot Nero
saranno sapientemente miscelati per ottenere
i vari assemblaggi “base” spumante.
Imbottigliamento
In
primavera ha inizio l'imbottigliamento: il
vino base viene addizionato di zuccheri e
lieviti accuratamente selezionati e
successivamente imbottigliato.
Le
bottiglie vengono sigillate con tappo in
alluminio e sistemate orizzontalmente in
grandi casse nel locale di stoccaggio, dove
rimangono per oltre due anni ad una
temperatura costante di 13 gradi.
Fermentazione in bottiglia e maturazione
Nelle bottiglie accatastate in posizione
orizzontale avviene la seconda fermentazione
(o “presa di spuma”) durante la quale i
lieviti sviluppano le caratteristiche
bollicine del Talento (bollicine
finissime e ben integrate nel vino base).
Inizia a questo punto il lungo periodo di
maturazione e affinamento, durante il quale
gli aromi originari dell’uva si armonizzano
e si evolvono insieme a quelli liberati dai
lieviti.
Remuage
Terminato il periodo di affinamento, ha
inizio la fase di “remuage”. E’
tramite questa operazione che le bottiglie
passano dalla posizione orizzontale a quella
verticale (”in punta”). Questa lavorazione,
che una volta veniva eseguita manualmente
con l'ausilio dei tradizionali
cavalletti in legno, oggi avviene
automaticamente tramite apposite macchine
chiamate
giropalette. Grazie a programmi
gestiti con cura dai nostri enologi, queste
ruotano e inclinano l'intero contenitore da
504 bottiglie, portandole gradualmente in
posizione verticale con il tappo verso il
basso e raccogliendo così i depositi di
lievito nel collo. A questo punto ROTARI
TALENTO TRENTODOC è
pronto per essere trasferito al piano
superiore alla linea di sboccatura e
confezionamento.
Sboccatura
Il
collo della bottiglia, tenuto sempre verso
il basso, viene fatto passare in una
soluzione refrigerante a meno 25-30 gradi.
In questo modo i lieviti lì raccolti si
imprigionano nella parte congelata. E'
sufficiente a questo punto eliminare il
tappo corona per espellere, grazie alla
pressione interna, i depositi, lasciando il
vino perfettamente limpido.
Ora
viene delicatamente aggiunto il liquore
della casa, una miscela di zucchero e vini
pregiati affinati in barriques. Quindi le
bottiglie vengono chiuse con il tradizionale
tappo in sughero e la gabbietta metallica,
etichettate e confezionate.
ROTARI riposerà ancora per qualche mese,
affinché tutti i preziosi elementi si
possano amalgamare al meglio, acquistando
caratteristiche proprie, fragranze
irripetibili ed estrema finezza.
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